La vita nasce sempre da un momento di raccoglimento e di chiusura. Il fiore nasce dal seme, l’uccellino da un uovo, la farfalla dalla crisalide.

Sono tutti esempi molto simili di come si sviluppa la vita. E anche noi nasciamo allo stesso modo. Il bimbo si forma nella pancia della mamma. Nell’utero stiamo raccolti con le gambe piegate, come un bocciolo di rosa è richiuso in se stesso. La vita poi sboccia, i piccoli vengono alla luce e scoprono di doversi scontrare con un mondo ben differente da quello in cui si sono formati. Tuttavia ogni esistenza trascorre a fasi alterne, i cicli si avvicendano e ci vengono in soccorso degli ostacoli che ci obbligano a fare delle soste.

Ritrova La Strada per Rinascere
Ritrova La Strada per Rinascere: A Natale Puoi…

La natura ci mostra come reagiscono gli animali e le piante a questi cambiamenti. Molti si rifugiano in letargo, in attesa del ritorno del caldo, si richiudono o si addormentano. Abbiamo molto da imparare da loro. Gli animali cercano rifugio, dormono e si riparano al buio. Le piante lasciano andare le foglie secche per concentrarsi sulle loro funzioni indispensabili, riposano anche loro, riducendo l’attività di rigenerazione e alimentazione della chioma.

La rinascita è vicina, in primavera tutto tornerà a vivere come ogni anno. Possiamo farlo anche noi. Dobbiamo farlo. Il segreto è imitare la natura dalla quale proveniamo. Gli antichi la sapevano lunga e dicevano:

Il silenzio è d’oro!

Siamo nel momento migliore per raccoglierci, per chiuderci a tu per tu con la nostra intimità, per dormire sotto le coperte rannicchiati e tacere. Fare silenzio dentro e fuori. L’inverno ci obbliga a stare in casa più dell’estate. La natura, infatti, è progettata per comunicarci ciò di cui abbiamo bisogno, mentre noi abbiamo perso il contatto con questa meraviglia e ci siamo dimenticati di seguire i cicli che i nostri antenati nemmeno troppo tempo fa conoscevano.

Invece di buttarci nel caos dei contri commerciali ogni giorno, ogni fine settimana, potremmo sederci su una poltrona in silenzio. I più fortunati possono farlo davanti a un camino scoppiettante, ma basterebbe una calda coperta e una risana bollente per iniziare il tuo letargo. E’ il periodo delle cene natalizie che impegnano tutte le sere della settimana perché abbiamo perso il piacere di stare con noi stessi. La nostra compagnia non la consideriamo appagante, in quanto ci è diventata sconosciuta e quindi ci fa paura. Anche il cinema e la tv diventano il sistema più rapido per continuare a mettere dentro immagini, a portare nel cervello tanto ciarpame che non è nostro.

Stamattina mi sono resa conto ad essere tra i pochi senza un’agenda serale intasata di cene, uscite, incontri e rumore. Ho organizzato un solo incontro con alcune amiche negli ultimi due mesi, ma non avevo badato al calendario e ho dovuto fare i conti con i loro numerosi impegni del periodo natalizio. E’ così che mi sono accorta di aver seguito il mio istinto, di quanto mi sia d’aiuto nel mio percorso di rinascita questo mio momento di raccoglimento. Ho molte amiche a cui ho raccontato piano piano le mie sensazioni, le mie scelte e i miei risultati. Mi auguro di cuore di poter fare arrivare anche a te tutto questo.

Prova a rallentare un po’ i tuoi ritmi, almeno quando non sei al lavoro. Prova a parlare con un tono di voce meno squillante e con più calma, a fare silenzio, metti da parte il telefono, le chiamate e i messaggi. Anche i social sono pieni di rumore, di tante cose non tue che ti porti a casa, ovvero che immagazzini nella mente inutilmente. Libera la mente, il tempo e il tuo spazio.

Ognuno di noi ama fare qualcosa, questo è il momento giusto per farlo. Prenditi il tempo per fare una torta, per fare dei lavoretti manuali se ti piacciono. In alternativa puoi fare una passeggiata nella natura o ancora meglio sederti su una poltrona a guardare il cielo fuori dalle tue finestre. E’ quello che sto facendo io.

Mi dedico agli addobbi di Natale, molti dei quali li ho realizzati io. Lavoro all’uncinetto o preparo un dolce. Quando, poi, ho finito mi siedo, avvolta da una coperta e mi gusto una speciale compagnia: la mia.

La Vita si Forma, Cresce e Evolve nel Silenzio
La Vita si Forma, Cresce e Evolve nel Silenzio

Non si tratta di diventare un eremita, di chiudersi in un convento e vivere in clausura. Vorrei soltanto che sperimentassi quel letargo che la stagione invernale richiede. Ci accorgiamo di essere stanchi, così incolpiamo il cambio di stagione. Purtroppo abbia perso di vista il messaggio che questa stanchezza vuole comunicarci: rallenta, raccogliti, ascolta il tuo respiro e spegni la mente per una mezz’oretta al giorno. Sono le corse agli acquisti e la mondanità a stancarci, non è il cambio di stagione. Il rumore consuma energia, le chiacchiere dei social stancano, assorbono i pensieri senza che ce ne rendiamo conto.

Un abitudine diffusa è quella di parlare continuamente di sé. Quando incontri qualcuno, l’argomento predominante sono le tue disgrazie, la tua stanchezza e mille motivi per cui la tua vita è veramente un  calvario. Negli ultimi anni i social hanno intensificato il fenomeno. Non appena accade qualcosa, scriviamo messaggi o la postiamo su Facebook. Incontrare gli amici ormai è futile, visto che rimane ben poco da dirsi. Tutte le novità le abbiamo già comunicate e, in effetti, se siamo in compagnia di qualcuno abbiamo comunque il telefono in mano. Probabilmente ci annoiamo, il dialogo è già stato esaurito ed è così di continuo quasi 24 ore su 24. Il peggio si verifica se non siamo soddisfatti di esserci tediate a vicenda tra amiche e l’incontro diventa un ulteriore sbrodolamento di pettegolezzi, lamentele ecc…

Perché, invece, non vedersi per fare qualcosa di costruttivo?

Per svagarsi…

Preferisco i lavoretti manuali, alle uscite in caotici locali per lo stesso motivo già descritto sopra. Sarebbe veramente stupendo sedersi a uncinettare, cucire o decoupare con un’amica. Gli argomenti migliori potrebbero essere ricette, trucchetti per la pulizia della casa, per decorare gli ambienti, luoghi da visitare o visti da una delle amiche. Nel mio caso, amo parlare anche di spiritualità e crescita personale.

Quanto potrebbe arricchirci interiormente un’amica o un gruppo di amiche “diverse” dalla massa?

Probabilmente siamo “vittime” inconsapevoli di un insegnamento tramandato di generazione in generazione: Alla mamma bisogna dire tutto!!!

Tuttavia, crescendo cerchiamo altre figure che sostituiscano la mamma, contenitori in cui rovesciare la nostra spazzatura. Iniziamo ad avere dei segreti dei quali ci vergogniamo o marachelle da nascondere ai genitori. Eppure siamo così abituati a parlare da non poterne fare a meno. Allora scegliamo gli amici in base alla loro capacità di assorbire le nostre lamentele e soprattutto capaci di dirci ciò che vogliamo sentirci dire. Se è il loro vero pensiero, non importa.

Il silenzio è la cura miracolosa. Rintanarsi a tu per tu con la tua unicità, ascoltando il tuo reale essere. Questa è la strada per ripartire e andare verso una nuova strada.

Fatti un regalo: scegli di rinascere oggi.

Puoi iniziare fin da subito a stare meglio, a raccoglierti nel tuo guscio, al buio e in silenzio. Se hai voglia di provarci, ne sarò davvero felice. Per ricevere i miei aggiornamenti, richiedi di essere informato via email sui prossimi articoli.

Ti auguro il meglio che tu MERITI!

Alla prossima,

Elena

 

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