Nel periodo dell’anno in cui tutti parlano di obiettivi, i grandi coach e guru vogliono darti consigli su come ottenere il massimo dal nuovo anno, Nessuno ha Pensato veramente a Te, a come ti senti… a COME STAI?

Avere uno scopo è importante, certo, però non è possibile raggiungerlo e nemmeno decidere cosa fare, quando non sei in forma e se ti senti senza energie. Il benessere fisico e emotivo influenza la decisione e l’azione, quindi è il primo vero obiettivo per realizzare un anno più felice del precedente.

Come ti senti
Quando non sei OK, sei bloccato in partenza.

Ecco perché prima di iniziare con qualunque programma per il 2020, sono qui a chiederti:

COME STAI?

Ti pensavo e ho deciso di scrivere questo articolo per chiederti come è iniziato per te il nuovo anno.

Sì, è vero! Questo è un post pubblico del mio sito web, molte persone leggeranno lo stesso uguale e identico messaggio perché non posso scriverne uno diverso per ciascun lettore, però vorrei che ti arrivasse come una mia comunicazione personale. Infatti, stavo – davvero – pensando proprio a te, sia se ci siamo conosciuti in una sessione di coaching telefonica personale, in un messaggio privato o in un commento su Facebook oppure se ci siamo scambiati delle email, ma ti pensavo anche se non abbiamo mai comunicato direttamente.

Ti pensavo e mi chiedevo come stanno andando le cose.

Come Stai proprio Oggi? Come è Iniziato l’anno nuovo?

Stavo pensando ad ogni singola persona iscritta al mio sito e alle mie news via email, alla mia pagina Facebook e a tutti gli amici che conosco personalmente.

Per me è come se vi conoscessi tutti, vi porto nel cuore sempre e penso a voi ogni singolo giorno, anche per capire qual è il modo migliore per rendermi utile, per darvi ciò di cui avete bisogno.

Però non posso sapere tutti i dettagli che ti riguardano:

So che molti hanno difficoltà di vario tipo, dalla mancanza di soldi, a relazioni complicate (di coppia, in famiglia, al lavoro, con amici e conoscenti), e varie rotture di scatole… ognuno ha le sue…

Purtroppo è raro che qualcuno si interessi ai nostri problemi e, quando ci chiedono – COME STAI -, sono domande di circostanza perché poi non stanno ad ascoltare realmente la nostra risposta, i bisogni che abbiamo, né tanto meno vogliono aiutarci. Incontriamo conoscenti per la strada, colleghi sul posto di lavoro, mamme all’ingresso e uscita da scuola, amici e parenti e…

Pochi ci chiedono: COME STAI?

Quando di rado accade che qualcuno sembri preoccuparsi per te, nemmeno ti lascia parlare, non ascolta la tua risposta e ti butta addosso tutti i suoi problemi.

Di COME STAI non interessa a nessuno, non interessa per davvero. Sono domande di circostanza: tant’è vero che nemmeno stanno a sentire la risposta.

E sinceramente dobbiamo ammettere che capita anche l’inverso, cioè che tu fai la stessa domanda di rito, ma vorresti soltanto parlare di te, delle tue sventure e dei tuoi problemi. È normale, non sono qui a fare la morale sull’egoismo o sulla colpa. Semplicemente ci tengo a farti notare come la vita ci trascina avanti ogni giorno in una corsa folle, durante la quale non riusciamo a fermarci un secondo per pensare.

Come possiamo accorgerci che nessuno ci ascolta e che noi non ascoltiamo nessuno, correndo come matti?

È veramente drammatico. È questo il dramma della nostra società odierna.

Non è l’egoismo di chi non ti sta a sentire, poiché non si tratta di mancanza di interesse.

Il dramma reale è la folle corsa quotidiana, che ci impedisce di accorgerci degli altri e perfino di noi stessi.

Ti invito a fermarti un attimo o almeno, se non hai un mai un momento di sosta, cerca di pensare a questa riflessione mentre fai gesti automatici come guidare, stirare, nella doccia o fallo stasera prima di dormire.

Fermati e Ascolta come stai
Fermati e Ascoltati: nessuno lo farà per te

Una domanda davvero importante, alla quale si dovrebbe dedicare una risposta così delicata e attenta, viene purtroppo sottovalutata. È tanto frettolosa la domanda, posta soltanto come un banale convenevole, quanto la nostra risposta, che diventa necessariamente superficiale, perché siamo coscienti della totale assenza di interesse degli altri per il nostro benessere, il nostro stato reale di oggi.

E, invece, NO. Prendiamo consapevolezza di quanto vale una domanda così importante.

Ti sto chiedendo: Come stai per davvero, proprio oggi?

Oggi io sono qui per farlo, per ascoltarti come nessuno fa e per trovare con te una soluzione che al momento non vedi.

Inoltre, sono quasi sicura che tu stesso/a non ti ascolti.

Quante volte ti fermi a chiederti: “Ehi, ma come sto oggi?”

E poi quand’anche ti dessi questa importanza, quante volte ti fermi ad ascoltarti sul serio?

Per esempio, sarebbe davvero molto utile che ti rendessi conto del tuo stato fisico e emotivo. Puoi iniziare ascoltando il tuo corpo, i fastidi, i dolori e i doloretti, il senso di affaticamento, le tensioni muscolari. Chissà quali organi stanno già richiamando la tua attenzione… Magari lo stomaco si lamenta con un po’ di bruciore, l’intestino è bloccato o al contrario troppo attivo, i polmoni sono affannati.

Noi facciamo esattamente il contrario di ascoltarci: continuiamo a “fare”, fare fare fare, come ci è stato insegnato. La nostra cultura ci spinge a correre persino quando non sappiamo dove diamine stiamo andando. Non si può continuare così, infatti il corpo ci segue finché poi ci molla di punto in bianco.

Qualcuno ne esce vivo per miracolo e altri no.

Qualcuno resta bloccato con il mal di schiena, se è fortunato…

Ad ognuno il suo conto da pagare per non aver dato ascolto al proprio corpo.

*****

Sveglia prestissimo la mattina

Corri al lavoro a volte (o sempre) senza fare colazione

Traffico pazzesco e liti per guadagnarsi una precedenza

Il capo o i colleghi sono più nervosi di te

Torni a casa e pensi che forse era meglio stare al lavoro

Figli, problemi, pochi soldi.

Cucina, lava, stira, pulisci.

Aiutooooo! Ma davvero è questa la vita da vivere?

Basta non ne posso più
Scegli di dire Basta! alle solite corse folli

Ti rende felice un simile stile di vita?

Io credo proprio di avere il dovere di avvisarti: ricordati di dare ascolto almeno tu a te stesso/a.

Iniziare dal corpo è soltanto il primo passo, poi ci sono le emozioni, di pari importanza. Il corpo è un ottimo messaggero anche dello stato emozionale, quindi ci può aiutare nell’ascolto della parte più profonda di noi. Ad ogni modo, concedersi una sosta per pensare ci mette nella condizione di poter sentire subito come va l’umore.

Sarebbe ora di farlo. Che ne dici?

Ti ripeto che sono ben consapevole della difficoltà di ascoltarsi, motivo per cui allo stesso tempo nessuno ti ascolta… perché ovviamente non ascolti gli altri, se non riesci nemmeno ad ascoltare te stesso/a.

Permettimi di aiutarti a farlo. Ti posso mostrare come ascoltarti di più.

Ormai ho già iniziato da tempo a darmi retta, ho smesso di impormi ritmi assurdi e scelgo sempre con attenzione quello di cui ho davvero bisogno. In particolare, nel 2019 mi sono dedicata principalmente a questo, cambiando radicalmente tante abitudini controproducenti. Ho fatto tanta, ma tanta pulizia, su molti fronti.

Quest’anno intendo assolutamente continuare con questa meravigliosa pratica dell’ascolto, perciò mi sento pronta al tempo stesso per condividerla con te e guidarti a portarla nella tua vita.

Pertanto se c’e’ qualcosa che ti turba e sta rovinando l’inizio del tuo 2020, ti chiedo di scrivermi subito un commento qui sotto oppure su Facebook (va benissimo anche un messaggio privato). Raccontami liberamente cosa senti, cosa provi, chiedimi aiuto e dimmi cosa posso fare oggi stesso per te.

Leggo ogni messaggio e rispondo entro 24/48 ore quindi…

ASPETTO IL TUO MESSAGGIO! Ci conto.

Al momento sto lavorando di più “dietro le quinte”, ho pubblicato pochi contenuti nel 2020 e non hai visto grandi cambiamenti sul sito. Il lavoro che non vedi di solito è quello più significativo perché poi prende forma e diventa uno dei contenuti di valore che ricevi, come ad esempio quello che stai leggendo. Ti racconterò piano piano cosa sto facendo e come ti può essere utile.

Nonostante il silenzio ti penso ogni giorno, mi chiedo come proceda la tua vita, quali possano essere le tue difficoltà ed esigenze, cosa stai facendo per migliorare la situazione e come vivi le tue giornate.

Vorrei poterti aiutare in base alle mie possibilità, nel modo in cui io sono capace di farlo e soprattutto vorrei capire di cosa hai bisogno davvero.

Il web vende formazione non risultati
I coach vendono formazione NON risultati

Anche io sono iscritta a molti siti e newsletter dai quali ricevo tanti messaggi. In questi giorni tutti i formatori e addetti alla crescita personale parlano di obiettivi per il 2020 e io stessa ho scritto vari contenuti su questo tema, però mi sono fermata ad un passo dalla pubblicazione o dall’invio alla mia lista di contatti perché mi è venuto un pensiero.

Nessuno di questi coach e siti mi ha mai chiesto: “Elena, Come stai?”

Questo è un dettaglio non da poco…

Eccomi qui allora a farlo io, a chiederti come stai. Ti ho mostrato le mie riflessioni, dicendoti di lasciar perdere le colpe o l’egoismo, di guardare oltre l’interpretazione superficiale che potrebbe dare chiunque senza andare a fondo della questione. Io credo nell’importanza dello scambio e condivisione delle opinioni: la crescita avviene proprio quando si sommano più esperienze.

Io credo che 1+1 sia uguale almeno a 3, quindi io + te possiamo fare molto più di 2 persone… soprattutto perché non siamo persone qualsiasi. Ne sono certa, altrimenti io non sarei qui a scrivere, tu avresti altro di meglio da fare invece di leggermi e poi non commenteresti il mio articolo.

Scrivimi, mi raccomando.

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