Un giorno ho detto: “Adesso oso Farlo per Davvero!

E… L’ho Fatto. [Ti spiego come nel Percorso per un Nuovo Inizio nel 2020] Iscriviti Gratis dal box qui a destra (inserendo la tua email e il tuo nome) >>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>

Sono qui perche’ ho scelto di VINCERE IO: Non mi sono arresa, ho deciso di farcela.

Questo sito ti serve per ricominciare da capo, l’ho creato per me e per te che stai leggendo. Anche tu Vuoi cambiare vita? (non solo sogni di farlo… ma VUOI davvero)?

Eccomi sorridente
Eccomi sorridente

Dopo tanti tentativi, è del tutto normale pensare di non farcela. E’ successo anche a me…

Mi chiedevo: “Perché dovrei riuscire proprio stavolta, dato che poi ci ricado – sempre – di nuovo?”  Quando pensi di non farcela, il dubbio si fa strada, guadagna terreno. Le incertezze sono dovute a:

1# Il nostro modo di pensare riguardo a una circostanza presente o un evento accaduto in passato.

2# Il pensiero degli altri, le loro critiche, le aspettative e i desideri differenti dai nostri delle persone con cui dobbiamo condividere le nostre scelte, che ci impongono degli ostacoli (ad esempio il marito, la moglie, i figli, i fratelli per un’eredità, i genitori con cui viviamo ecc…).

Questi 2 fattori creano, influenzano e alimentano le nostre insicurezze, la paura di sbagliare, bloccando l’azione, ma al tempo stesso minando decisamente la lucidità necessaria per scegliere di cambiare. Osserviamo entrambi i punti con attenzione.

Punto #1: Il tuo pensiero non è… il TUO pensiero

Quello che credi di aver pensato o scelto in autonomia, le tue credenze intime, le convinzioni radicate nel profondo, arrivano sempre da fuori. Una convinzione è sempre il frutto di esperienze di vita (positive e negative), che ti hanno plasmato e cambiato, hanno fatto di te la persona che sei oggi. Inoltre, benché possa essere fastidioso ammetterlo e accettarlo, la tua visione ti è stata inculcata da genitori, scuola, religione, società in generale. Tutto il tuo mondo interiore è determinato dall’esterno, è uno zaino che hai iniziato a riempire dal tuo giorno N.1 su questo pianeta (dalla nascita) e persino da prima, da quando eri ancora nel pancione della mamma… (in realtà da molto prima).

Quindi, il Punto #2 è il Reale Ostacolo: Il Pensiero degli altri Decide per Te e gli Eventi Esterni controllano le tue Azioni

Il libero arbitrio non esiste, mettitelo bene in mente. Potrai iniziare a servirtene, a scegliere consapevolmente solo dopo aver fatto un profondo lavoro di pulizia, quello a cui mi sono dedicata per tutto l’anno trascorso, il 2019. E poi non basta, non è ancora sufficiente, bisognerà continuare con il mantenimento di questo lavoro di decluttering.

Stare al mondo è faticoso di per sé…

Ci mancano soltanto i pesi che continuiamo a caricarci nello zaino (il nostro bagaglio personale), per portarceli addosso ogni santo giorno. E’ tutta roba che non serve, soltanto un ingombro che fa volume e peso. Per qualunque motivo tu sia qui, sul mio sito, sappi che i tuoi problemi sono arrivati dall’esterno e devi rispedirli fuori. I grandi guru e maestri ci dicono che la conoscenza necessaria per farcela è tutta dentro di noi, che le difficoltà dipendono solo da noi e così ci sentiamo soltanto più in colpa. Si sono dimenticati di dirci da dove è arrivato quel cumulo di spazzatura che ti impedisce di vedere, sentire e percepire quella consapevolezza interiore.

Ovviamente bisogna liberarsi del superfluo.

I tuoi pensieri determinano le tue azioni, però abbiamo visto che non sono tuoi, sono i pensieri degli altri. Si tratta di parole, gesti e azioni da lasciare andare. Ti faccio alcuni esempi per chiarire meglio la provenienza di questo “materiale da smaltire”.

  • Per avere successo bisogna fare fatica. Chi te lo ha detto?
  • Se non paghi un debito, ti porteranno via tutto. E’ la classica minaccia di un creditore?
  • Io non ho né i soldi e né le capacità per realizzare i miei sogni. A chi hai permesso di convincerti di questo?
  • “Non puoi pubblicare online la storia di come sei guarito dal cancro senza la chemio!” (Ha detto un avvocato a un mio caro amico)
  • Oggi iniziare un business è troppo pericoloso e la concorrenza spietata. Te lo dirà l’amico “più furbo” (pauroso) che invidia il tuo coraggio.
  • “Quella donna/uomo non fa per te: ti conosco.” Dice la mamma al suo ex bambino cresciuto, che ha paura di perdere senza motivo.

Dare ascolto e poi agire in base alle convinzioni che ti hanno inculcato gli altri, vuol dire non avere un briciolo di libero arbitrio o averlo sepolto sotto una montagna di inutili e superflue informazioni. Praticamente ti pieghi al volere degli altri persino, benché credi di aver preso tu la decisione. Prima di acquisire una convinzione, adesso che sei adulto, dovresti vagliare la provenienza dell’informazione: Chi parla è di un esperto nella materia in questione? Ha ottenuto dei risultati concreti? Ha vissuto la stessa identica situazione sulla sua pelle?

Il consiglio ha valore solo se dato da qualcuno che ha dimostrato di essere riuscito nell’ambito di cui si sta parlando.

Ecco perché ho messo in discussione anche le convinzioni dei miei avvocati nella risoluzione dei problemi finanziari. Chi vive le sue giornate nei tribunali vede solo casi arrivati al limite, chi lavora negli ospedali incontra persone con malattie gravi, chi si occupa di malattie mentali spesso cade nell’errore di analizzare il comportamento degli altri in modo maniacale. Ciascuno di questi esempi riguarda persone a me vicine, quindi mi permetto di parlare dopo un’attenta osservazione in corso ormai da anni. Queste persone di rado entrano in contatto con chi ha risolto i suoi problemi con le sue forze perché è totalmente immerso in un altro contesto, il suo, e vede solo quello.

Prova a immaginare di guardare attraverso il foro della serratura: puoi vedere solo una parte della stanza, mentre non saprai mai cosa sta succedendo davvero in quel luogo. Allo stesso modo, ognuno di noi è fortemente influenzato dalla propria personale esperienza, di conseguenza dovremmo evitare il contatto con chi è troppo pessimista, stare alla larga da coloro che vogliono guardare solo una parte del tutto. Inoltre, l’amico “più furbo” di solito è quello più infelice, che cerca di trattenerti allineato al suo livello per non doversi sentire inferiore un domani (benché lo sia già adesso).

Allontanati! Fregatene! Non ascoltare nessuno!

Sbaglia per conto tuo. Fai quello che credi, dopo aver riflettuto sulla provenienza di quel pensiero che ha generato la scelta.

Questo non equivale a isolarsi, al contrario… hai bisogno di circondarti di tante persone che ti sostengano, di non restare mai solo con i tuoi problemi, però devi stare con chi ti supporta, con chi ti aiuta a liberarti di quella spazzatura che ti porti dietro, delle credenze. Altrimenti continui ad alimentare il problema. Ti pare? Quelle persone, o altre simili incontrate nel corso della vita, sono quelle che ti hanno creato il dubbio, l’incertezza riguardo le tue capacità e possibilità di farcela.

Il dubbio si supera con la ricerca.

E ciò che devi cercare, per poi scegliere, sono persone e informazioni utili. Nuovi semi, che però potrai piantare solo dopo aver pulito il terreno.

Non ci sono altre possibilità o scorciatoie, come quei rimedi legali di cui mi parlano i lettori del mio sito www.comenonpagare.com , consigliati da persone pronte ad approfittare delle sventure altrui. Purtroppo chi si trova in grossi guai finisce per fidarsi di chiunque e magari è pieno di dubbi riguardo alla strada corretta. E’ questo il paradosso. La via da percorrere si riconosce soltanto con la massima lucidità, chiedendosi chi sta davvero decidendo per te (Paure e convinzioni “ereditate”? Eventi del passato? Una minaccia di un creditore?) e RICERCANDO.

Il Percorso corretto Non è quello che ti illude con la gratificazione immediata, è quello fondato su solide basi. Puoi sbagliare ugualmente: non hai garanzie di riuscire al primo colpo. L’importante è muoversi scegliendo per un risultato duraturo e concreto.

Anche perché l’unico modo per non subire conseguenze, critiche, attacchi è restare immobili. Se, invece, agisci ci sarà sempre qualcuno a darti il suo parere, soprattutto quando sei in difficoltà (momento in cui si fanno vivi tutti i dispensatori di consigli). Allora vale la pena di scegliere compagni di viaggio capaci di darti un incoraggiamento, un parere o almeno uno spunto di riflessione positivo, un aiuto costruttivo.

Che cosa occorre cercare?

Cerca informazioni che risuonino con il tuo obiettivo, cerca persone che vogliano condividere il tuo viaggio, cerca risposte alle tue domande, cerca strumenti che possano potenziare le tue doti invece di sforzarti di insistere per colmare le tue carenze. Cerca, continua a cercare. L’unico modo per superare un dubbio è la ricerca. Come mi hai trovata? Mi stavi cercando!

Cosa fare quando pensi di non farcela

(Ti accenno la mia storia qui sotto, poi ti manderò il racconto di tutte le mie vicende degli ultimi 2 anni)

Per me tutto è iniziato (come accade per molti) dopo un periodo di lunghe nottate passate senza poter prendere sonno. La differenza, rispetto a tutti i tentativi già fatti e ai sogni solo sognati, è che adesso ci sono riuscita. Sono partita senza guardarmi indietro. Tra poco scoprirai perché ne sono così sicura e come posso essere utile anche a te… se vuoi Cambiare la Tua Vita. Durante quelle notti, credevo fossero i miei pensieri agitati a tenermi sveglia, invece non era esattamente quello il VERO motivo. Ho compreso che i pensieri erano il pretesto per restare sveglia, però non era insonnia, non si trattava di preoccupazioni o di agitazione. Mi ero convinta (e avevano contribuito altre persone a rafforzare la mia idea) che si trattasse di ansia, credevo che tutti i cambiamenti di quest’ultimo anno – di cui ti racconterò in questo sito – mi avessero esaurito emotivamente e spiritualmente.

Sbagliato! Avevo un buon motivo per stare sveglia di notte.

Ero sveglia perché non potevo e non dovevo dormire, ero chiamata a fare, SI’ A FARE,  a capire che era arrivato il momento per ricominciare. Dovevo mettermi in azione ascoltando la mia voce interiore, seguendo quello che grossolanamente possiamo chiamare istinto. Si trattava di qualcosa di grosso, di un progetto che faceva tanto rumore da tenermi sveglia di notte: il progetto era RIPARTIRE E RINASCERE! Fare tutto da capo come se quello fosse il mio giorno zero. Ovviamente scegliere comporta qualche rinuncia, la perdita di qualcosa per avere qualcosa d’altro, qualcosa di più bello. Chiaramente ho scelto di rinunciare a ciò che non mi rendeva felice per avere ciò che mi sta dando una grande gioia.

HO DECISO PERCHE’ HO CAPITO E SONO CONSAPEVOLE DI MERITARE DI MEGLIO. Mi ero accontentata di una vita che non era all’altezza delle mie aspettative e del mio valore personale.

Ti anticipo solamente che, a differenza di ciò che accade per molti, il mio risveglio alla Nuova Me è arrivato all’improvviso apparentemente dal nulla (preciso: apparentemente) e non per un malore o una malattia. Per farla breve, dico che è accaduto per caso, benché io non creda affatto al caso e sia invece convinta che la casualità degli eventi sia in realtà una sorta di guida. Tutte le situazioni e le persone che arrivano nella nostra vita sono messaggeri, che ti aiuterò ad ascoltare e comprendere con il cuore durante questo percorso. La vita segue un navigatore impossibile da spegnere.

Il caso è il sistema per condurci sulla strada giusta, facendoci credere che i risultati, gli eventi, le opportunità siano solo una questione di fortuna o sfortuna.

Invece, anche le difficoltà hanno il loro significato, hanno un senso ben preciso e sono doni innanzitutto da accogliere. Per comprendere i motivi non c’è nessuna fretta. Al momento opportuno le risposte arrivano sempre. Il primo passo è convincersi che tutto è giusto e perfetto, quando arriva; vedremo che persino gli eventi spiacevoli vogliono sostenerci e accompagnarci verso una crescita, un salto evolutivo che talvolta diventa addirittura una rinascita totale. Se ci incamminiamo sulla strada della comprensione, poi, tutto diventa chiaro e possiamo scoprire facilmente le spiegazioni di ogni evento o situazione, le lezioni che sono venuti a portarci. E quella notte ho capito di essere sveglia perché risuonava il TAM TAM di un tamburo interiore per non farmi dormire, un richiamo continuo che voleva a tutti i costi essere ascoltato. Era un richiamo per il risveglio alla nuova Elena. Nel concreto dovevo stare sveglia e uscire dal letto per scrivere, dovevo farlo necessariamente per me e per te.

Doveva arrivare anche a te il mio messaggio: “Alzati, c’è tanto da fare e puoi farlo.” E, cara Elena, devi farlo ADESSO senza altre scusanti.

Il mio desiderio è di poter condividere con quante più persone sarà possibile l’esperienza che costruiremo un passo per volta. Potrai aiutarmi anche tu a raggiungere chi ha bisogno di fare questo salto. Stiamo per imparare a camminare, da zero, passo dopo passo (aggrappandoci e tenendoci con la manina come i bimbi). Mi sembra fantastico. Che te ne pare?

Cosa ti abbia portato qui e convinto a leggere non posso saperlo. I tuoi “problemi” mi sono sconosciuti, potrebbero persino essere uguali ai miei, più gravi o meno importanti. La misura della gravità delle situazioni è soggettiva e conta poco, è importante solo quello che puoi fare ora. Forse hai problemi di soldi, con l’amore, di salute… Adesso metti tutto giù per terra, come una valigia pesante e lasciala lì per proseguire il viaggio oltre tutto questo e con meno peso da trasportare. Molla tutta quella spazzatura e incamminiamoci. Molla tutto, ora! Queste faccende si sistemeranno di conseguenza, cammin facendo.

Non ti serve nulla, se non il coraggio di Partire da Capo.

Ora eccoti con un’anticipazione sul percorso…

Segnati la data di oggi!

L’ora in Italia:


La vita non è data dalla sua durata e non importa quanti anni hai e quanti te ne restano da vivere. Quello che conta davvero è quanto tempo hai trascorso felice finora e, se stai pensando che hai avuto più momenti negativi di quelli positivi, puoi fare in modo che i prossimi anni valgano almeno il doppio di quelli già vissuti. Vivere è diverso da sopravvivere: Vivere è stare bene, quindi puoi contare il tuo tempo in base ai momenti felici. In pratica, se da oggi potessi aumentare la tua felicità, sarebbe come, a conti fatti, RITORNARE INDIETRO NEL TEMPO.

fermare il tempo
Riprogrammare il Tempo

Dovrai sfruttare meglio il tempo da adesso in poi, al di là di quante cose riesci a fare in un giorno, in un mese o in un anno. La quantità di azioni e risultati ha senza dubbio un peso, tuttavia non stiamo parlando di migliorare la gestione del tempo. Il cambiamento necessario e indispensabile riguarda quello che puoi fare per essere felice.

Hai mai pensato a cosa fai? Sei attento quando agisci? Chiediti perché lo stai facendo. E’ un’azione che ti porta verso la felicità oppure lo fai per dovere, per accontentare qualcuno oppure per dimostrare qualcosa (a te stesso, agli altri)? L’azione fatta per te stesso, per seguire il sentiero della gioia, è vita. Tutti i momenti di vita trascorsi nel dolore fanno parte di un mondo parallelo, come se vivessi addormentato e incosciente.

“SII FELICE”

Facile da dirsi, riuscirci però è tutt’altro che facile.

Questa è la risposta che mi sono data per molto tempo. Provare a essere felici, a fare solo cose belle, ascoltare il cuore prima di agire. Poi, però, nella vita reale si mettono di mezzo le persone, le circostanze che non dipendono da te e soprattutto il tuo modo di essere. Ci ho pensato tanto perché volevo davvero riuscire ad essere felice.

Vedremo come ricominciare: ti scriverò presto una mail. Se vuoi riceverla Gratis e seguire il percorso completo, registrati subito.

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