Riflessioni sulla mia giornata (Prima Settimana)

Un ostacolo alla possibilità Concreta di Ripartire da zero (o da sotto) è causato dalla mancanza di gestione del tempo e delle nostre giornate, che diventano una corsa estenuante senza un risultato efficace.

Impara a usare bene il tuo tempo
Gestisci il tempo, Non farti Gestire dal tempo

C’è una bella differenza tra essere efficiente, ovvero fare fare fare e fare, e essere efficace, cioè compiere azioni scelte con intenzione e indirizzate verso un obiettivo. Innanzitutto occorre chiedersi quali sono le priorità. Ci si perde in attività che ci danno l’illusione di essere impegnati, cosicché ci giustifichiamo dicendoci che siamo stanchi e che corriamo dalla mattina alla sera. Queste corse, infatti, dovrebbero essere evitate, benché starai pensando che si tratta di azioni utili e necessarie.

Sì, ma dove corriamo?

In quale direzione?

Per essere più chiara, ti racconto una strategia con cui io mi inganno per convincermi di essere produttiva. Quando mi sento scarica oppure ho pensieri negativi, la mia reazione è quella di fare ordine in casa, di conseguenza mi tengo impegnata con le pulizie. Se si tratta di un momento nel corso di un’intera settimana, può anche essere curativo dedicarsi ad attività manuali per ritrovare la propria centratura e l’equilibrio emotivo. Addirittura ti consiglio di pulire casa, l’auto, fare ordine, dedicarti al giardinaggio, al fai da te o fare qualsiasi altra azione con le mani e con il corpo per scacciare ansia, tristezza e paura; tuttavia queste attività non devono sostituire l’operatività della settimana. Per intenderci: pulire casa dalla mattina alla sera, per mettere a tacere i problemi, avrà l’effetto opposto perché a fine giornata sentirai la frustrazione di non aver gestito le priorità.

Siccome ho attraversato periodi di apatia, in cui cercavo di fuggire dagli impegni prioritari, ho riflettuto per trovare una soluzione efficace. Ho pensato di annotare tutte le azioni giornaliere (TUTTE) per osservare il mio comportamento. In questo modo ho ottenuto un piano settimanale, ma al contrario, cioè un inventario dei 7 giorni.

È un metodo efficace per osservare il tuo movimento quotidiano. Prima di provare a mettere in azione la lista di tutte le faccende che sbrigavo ogni giorno, pensavo di sapere a memoria ogni mio gesto giornaliero e di lavorare molto per le mie priorità. Per fortuna ho deciso di accogliere questa mia idea e tentare ugualmente l’analisi delle mie attività per un’intera settimana.

Sono una persona creativa, di conseguenza l’organizzazione troppo rigida mi è sempre stata stretta. Nonostante tutto pianifico il mio lavoro e le mie giornate perché sono consapevole dell’importanza dell’organizzazione. Allo stesso tempo, però, mi scontro di frequente con la mia rigidità, le mie pretese esagerate nei miei confronti e il mio carattere che mi porta a un eccessivo controllo delle situazioni. Ecco perché, poi, a fine settimana, spesso mi sento insoddisfatta del lavoro svolto. Mi sembra sempre di non aver fatto abbastanza.

Una domenica mi sentivo proprio stanca e soprattutto sotto pressione per non aver compiuto tutto il lungo elenco, programmato in anticipo per quella settimana nel weekend precedente, quindi mi sono dedicata al riordino, un’attività che mi rilassa (al contrario di quanto succede per molti). Per me pulire casa oppure stirare sono ottimi modi per fare ordine nei pensieri, una sorta di meditazione e il miglior sistema per rilassarmi. In quel momento, ho pensato: “La prossima settimana scrivo tutto quello che faccio, così posso valutare con obiettività il mio operato”.

DETTO, FATTO! Ho preso un planning settimanale da tenere a portata di mano. La scelta è stata di partire da ciò che faccio giorno per giorno e non da ciò che vorrei fare e che di solito non riesco a mantenere (perché pretendo troppo da me stessa). Inizialmente volevo soltanto valutare la mia resa, di modo che potessi poi riprogrammare la settimana successiva calibrata sulle mie reali potenzialità.

Doveva essere l’osservazione di una settimana, che invece ho protratto per le settimane successive per un motivo ben preciso: ho notato un cambiamento delle attività indicate nella lista, diversi benefici e miglioramenti, una maggiore produttività in termini di efficacia. Sono diventata sia più efficiente sia più efficace.

Oggi ho scritto questo articolo per condividere con te le osservazioni su questo metodo, i risultati e i benefici ottenuti, oltre ai miglioramenti che considero utili per aumentare la mia efficacia.

Riflessioni su come uso il tempo
Cosa ho capito osservando come uso il mio tempo

Innanzitutto mi sono accorta di aver tralasciato l’annotazione di alcune attività, come cucinare, mangiare, colazione, portare mio figlio a scuola e agli sport (andare a riprenderlo), le mie merende e quelle del bimbo, video visti e articoli letti, preparazione delle cose per la giornata stessa (la mattina) o per il giorno successivo, lavarsi e altre attività di routine.

Ho notato che faccio molte cose, ma che in tutta la settimana non mi sono concessa pause e momenti di riposo, nessuno svago oltre al lavoro e alle azioni di routine. Sicuramente devo tenerlo presente, affinché possa ricordarmi di inserirlo, quando realizzerò il planning preventivo della settimana. Mi capitano settimane in cui vivo per lavorare e fare… appunto: MI CAPITANO! Significa che in certi momenti vivo senza la dovuta intenzionalità, con il pilota automatico inserito.

La lista delle azioni mi ha permesso, inoltre, di capire che non sto affatto con le mani in mano, mai, e di osservare le attività non prioritarie svolte nei momenti in cui perdo il focus. Verso la metà della settimana ho migliorato l’attenzione, riorentandomi su azioni più intenzionali, ad esempio per sfruttare meglio i momenti sprecati, quelli che di solito diventano spazi morti, quelli in cui sono più confusa circa l’azione consapevole, mi ha dato l’occasione di migliorare le scelte delle cose da fare, di ridurre i momenti di perdita di tempo, di down, quelli in cui mi abbandono a fare le pulizie di casa e il riordino per non pensare o non affrontare i veri bisogni.

Finalmente adesso ho un metodo per osservare cosa faccio e pianificare davvero con intenzione le mie settimane, posso accorgermi di ciò che non ho fatto ma avrei dovuto fare, di capire quali sono i momenti e le dinamiche che mi fanno perdere di vista l’obiettivo, di pensare e focalizzarmi sulla gestione ottimale del tempo. Inoltre, osservando quanto mi impegno, riesco più facilmente a darmi il permesso di riposare.

Avere l’impegno di scrivere le mie azioni mi ha donato più tempo: credo di aver compiuto più attività del solito, concedendomi anche lo spazio per pensare a me, a cosa vorrei cambiare, a come migliorare la mia vita e il mio lavoro. Ho fatto maggiore chiarezza persino sul mio piano operativo del 2020 e sui contenuti che pubblicherò sui miei siti. Pensa che ho addirittura iniziato un nuovo business da aggiungere alle mie attività, che voglio crescere per diversificare le mie entrate. La chiarezza mentale è fondamentale in ogni caso, sia per chi deve risolvere grandi problemi, sia per chi semplicemente affronta i piccoli ostacoli della vita quotidiana. Talvolta prendiamo le decisioni con impulsività, non potendo ragionarle con calma a tavolino; invece, con questo sistema ho provato sulla mia pelle una migliore capacità di decidere, inclusi i casi in cui ho dovuto comunicare qualcosa con fermezza e lucidità.

I primi giorni sono stati impegnativi: me ne sono accorta la mattina perché ero stanca e meno pronta a saltare giù dal letto, tuttavia miglioravo nel corso della giornata in efficacia, consapevolezza e forza. Sebbene abbia fatto fatica la mattina, sono riuscita ad andare a dormire più tardi la sera, continuando a essere produttiva oppure riuscendo a trovare le forze per uno svago.

Sono più consapevole di come uso il tempo
Sono più consapevole e scelgo con intenzionalità le mie azioni

Migliorare la consapevolezza delle mie azioni, ha ridotto notevolmente i pensieri negativi e le preoccupazioni. Sono convinta che lo noterai anche tu. Vedrai come migliora il focus sugli obiettivi, le idee e soprattutto l’intenzionalità. Persino le coaching telefoniche con i miei clienti ne hanno beneficiato, così come le mie relazioni nella mia vita privata. Infatti sono riuscita a dedicarmi di più anche agli amici.

Come ho detto all’inizio, in effetti non mi sono riposata né mi sono presa dei momenti di relax, però ho usato quel tempo per guardare e leggere online contenuti utili, dedicando meno tempo a social e video inutili.

Credo che manterrò questa buona abitudine per osservarne i cambiamenti, per poi condividere con te nuove riflessioni. Spero ti sia utile e che la proverai anche tu.

Mi piacerebbe sapere le tue impressioni, così come i risultati raggiunti.

Puoi scrivere un commento qui sotto.

Il tempo che perdi è stagnante nel passato, nel pensare a ciò che potevi fare di diverso invece di fare le cose diversamente ora e da ora! E’ un comportamento automatico perché non sempre siamo attenti alla scelta intenzionale. La mente va educata.

Passiamo dal criticare le persone che ci hanno ferito a criticare noi stessi, a mettere in discussione la nostra buona fede. Viviamo tra alti e bassi, puntando il dito per i nostri problemi sugli altri e nello stesso momento viviamo un profondo senso di inadeguatezza. Il cervello ripete a se stesso il passato per proteggerci dal rifare gli errori già commessi, benché in realtà non è un dialogo utile perché non è seguito da un cambiamento attivo.

La decisione di cambiare è tutta nelle nostre mani.

Dobbiamo cercare equilibrio all’interno per produrlo fuori e intanto le azioni esterne possono aiutarci a ristabilire un equilibrio anche dentro.

Buon lavoro!

 

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