Forse è una domanda che ti suona famigliare, almeno quanto l’argomento che stai per leggere in questo articolo:

I motivi per cui cambi partner, ma ti ritrovi a vivere sempre le stesse dinamiche e gli stessi problemi, con tutti. Non solo in coppia.

 

Capita anche a te? Qual è il motivo per rincorrere amori impossibili?

E’ un fatto piuttosto comune proprio come le giustificazione che trovi:

Sono sfortunata in amore?

Non trovo mai la persona giusta?

Capitano tutti a me… i pazzi?

Capita a tutte e persino agli uomini, succede più spesso di quanto pensi. Sembrerà una magra consolazione, ma almeno non puoi dire di essere la sola (sfortunata). E non trattandosi di una caso isolato, posso dimostrarti che non si tratta affatto di sfortuna.

Se dovessi avere un dubbio a riguardo, tra qualche tempo, tieni a mente e ripeti:

“E’ successo anche a Elena e anche a Mary”

(e a molte donne che ci chiedono aiuto)

 

Problemi di coppia
L’amore ai tempi di oggi e i problemi di coppia

 

Quindi non è affatto cosi! Ora ti svelo come e perché “capitiamo” in storie sbagliate…

I partner che scegliamo sono lo specchio del nostro vissuto, partendo dall’infanzia fino ad oggi, una somma di esperienze che ci hanno plasmato e abituato a certi schemi.

Attenzione, però, non facciamo il classico errore di collegare le nostre relazioni di coppia soltanto con il contesto famigliare, con in modo in cui siamo state cresciuti dai genitori, alle mancanze e alle attenzioni ricevute. Di solito, per giustificare i fallimenti in amore delle donne, si punta il dito contro il papà:

Era presente? Sì, ma come si comportava papà?

Era un padre anaffettivo, autoritario, egoista…?

La relazione con i genitori è solo uno degli aspetti da considerare.

Il papà, tanto quanto la mamma hanno avuto il loro ruolo, però c’erano anche i nonni, gli zii, i fratelli e… gli insegnanti di scuola, gli allenatori negli sport, il prete… Il tutto ha contribuito alla formazione del tuo bagaglio di esperienze, fondendosi con le tue predisposizioni personali. Anche il carattere ha una natura autonoma, tutta sua, un confine che l’ambiente esterno può valicare fino a un certo punto.

Per farti un esempio, cito gli amici, che ancora non ho nominato nell’elenco “dei cattivi”… Fin dall’asilo, i compagni di scuola e le compagnie che hai frequentato ti hanno trasmesso qualcosa, lo hanno condiviso con te e in varie occasioni ti hanno influenzato.

E’ impossibile vivere a contatto con gli altri senza che un pezzettino di loro, diventi anche il tuo.

Conosci l’equazione matematica sull’amore?

“Se due sistemi interagiscono tra loro per un certo periodo di tempo e poi vengono separati, non possono più essere descritti come due sistemi distinti, ma diventano un unico sistema”.

Se vuoi vederla in modo più scientifico e pragmatico, ecco come queste parole romantiche lasciano il posto a simboli e numeri:

 

Amarsi per sempre
Quantum entanglement (groviglio quantistico) di Paul Dirac

 

Paul Dirac era uno studente di soli 25 anni del St John’s college di Cambridge, quando formulò la sua equazione del quantum entanglement (groviglio quantistico).

Chissà cosa gli passava per la testa…

Si dice che Dirac celasse sempre qualcosa di poetico dietro le sue teorie (sarà vero?). Sta di fatto che ha dimostrato scientificamente come tutto, ma proprio tutto, agisce e si muove scambiando qualcosa con la realtà circostante. Io do a te, tu a me. Me ne accorgo, lavorando con Mary: le sue esperienze di fondono con le mie e viceversa. E’ così, con tutti e con tutto.

Un giorno alla volta, le esperienze, le persone e il nostro carattere si modificano, o meglio vanno a creare una personalità, un IO. Tu non sei la stessa di 10 anni fa, e… nemmeno la stessa di ieri.

Di fatto, però, esperienza dopo esperienza, andiamo a ripetere sempre lo stesso pattern perché abbiamo creato un’abitudine, che confermiamo ogni qual volta ci capita una situazione simile e, quindi, la rinforziamo ad ogni relazione di coppia (e non) sbagliata. Il partner lo scegliamo in modo inconscio, guidati da un pilota automatico che ci spinge verso sensazioni a noi famigliari, quelle che abbiamo registrato nel bagaglio di esperienze appena descritte.

Guarda caso il “Candidato”, che scegliamo come compagno di vita, va a toccare i nostri punti deboli, manca in quello di cui abbiamo proprio bisogno.

Adesso sarebbe più semplice dire:

“Ma che str…oooooooo”.

Il fatto è che lui non se ne rende affatto conto, bensì sta semplicemente ripetendo il Suo schema. Perché lui stesso ci ha eletto a “candidata modello” nello stesso modo: sei quella donna che gli mostra le sue lacune… e da cui cerca gli strumenti per colmarle. E che non riuscirai a renderlo felice!

Nessuno è responsabile della felicità altrui.

Che tu sia un uomo o una donna, non fa differenza: i nostro vuoti interiori sono lì pronti, in ogni momento, a farsi vivi. Nooo, non sono dietro l’angolo, sono esattamente dentro di noi

(che è peggio)     – Diceva un famoso puffo “sfigato”

Quante volte ci siamo sentite sfigate!!!

Finché non elaboriamo le ferite con un lavoro profondo si ripeteranno, proprio come un replay, come un film già visto e rivisto, continueremo a soffrire, a starci male, a rimanerci male e così via.

Il primo passo è guardarci dentro, quello immediatamente successivo è liberare le emozioni, lasciarle uscire, senza aver paura di soffrire. Concediti un pianto, più pianti, sfogati finché ne hai bisogno: piangere libera le emozioni più intime, che siano di gioia, di tristezza, o di sofferenza. Tenersi tutto dentro è un errore, che pagherai come tutti gli altri.

Al momento è doloroso, è come riaprire una ferita.

 

Ferite Interiori
Guarire le ferite interiori e i traumi

Beh, a volte le ferite hanno bisogno di essere ripulite, no?

Quando ti sarai liberata, sarai pronta per i passi successivi: c’è ancora tanta di strada, parecchia… ce n’è da pedalare… però inizierai a sentire già un po’ di serenità, il vuoto inizierà a colmarsi e avvertirai il crescere della pace interiore. A quel punto ti renderai conto che:

E’ iniziata la tua rinascita!

 

Non preoccuparti di cosa fare a quel punto, Mary ed io ti accompagneremo nel nostro viaggio, non sarai più sola. Il nostro viaggio diventerà anche il tuo.

Cambiare un’abitudine consolidata sarà il passo successivo, un po’ più tosto dei due precedenti.
Questo è molto importante per riuscire a rapportarsi in modo sano con gli altri, per trovare la felicità, anzi meglio ancora, per essere proprio felici… (la felicità si costruisce, non si trova sugli alberi)

Ma ci pensi? E’ meraviglioso! – Te lo dicono due donne che hanno sbattuto il muso più volte: puoi crederci!

Felicità, Stare bene, Essere appagati: dipende solo da noi, siamo noi le persone più importanti, quando ci svegliamo al mattino… non dobbiamo mai dimenticarci di noi stesse.

Dobbiamo amarci, ogni giorno e, se ci amiamo, gli altri di conseguenza ameranno noi… siamo sempre di fronte a uno specchio. Dobbiamo imparare ad essere consapevoli che solo noi possiamo cambiare i nostri rapporti, liberandoci da ciò che ci fa star male, e tornare a sorridere, più forti e veramente felici.

Allora donne, ricordiamoci che abbiamo un enorme potere: dobbiamo solo imparare ad usarlo, poi tutto come per magia si sistemerà. Sì, è una magia e al tempo stesso non lo è. La magia dipende da quanto siamo disposte a crederci, ad agire e a farci aiutare.

Ecco perché ci teniamo che il problema delle relazioni sbagliate non diventi colpa di qualcun altro, del tuo papà, della tua mamma o del tuo partner narcisista.

Sposta il focus dalla colpa, che appartiene al passato, alla responsabilità, che è frutto del presente.

Gli altri sono responsabili solo per loro stessi: non possiamo pretendere che chi abbiamo accanto agisca secondo i nostri valori e le nostre regole, non possiamo cambiare le persone. Ognuno ha il proprio carattere, la propria personalità, il proprio modo di esprimersi, di dimostrare i sentimenti e non è detto che siano in linea con i nostri bisogni.

“Ma lui è uno str…oooooo”

Amori impossibili
Storie di amori non sani: di chi è la colpa?

Ok, forse hai ragione. Tu non fare la str…. con te stessa: sei responsabile quando decidi di restare oppure di andartene. Restare comporta di accettarsi a vicenda. Se entrambi siete disposti a farlo e se entrambi avete il desiderio di “avvicinare” le distanze (di carattere, di abitudini, di pensiero…), il gioco è fatto!

Nel momento in cui uno dei due non tende a questo tipo di rapporto, la relazione non è sana.

E non dobbiamo per forza accettarlo, possiamo uscire dalla trappola, quella che…

Ci fa accettare l’amore che pensiamo di meritare.

Lo scopo prioritario è la felicità e tutto deve necessariamente allinearsi a questo dogma.

Da oggi scegli di nutrirti di emozioni belle, senza attendere che sia qualcun altro a farlo per te.

Noi siamo vive, noi respiriamo, siamo la vita e SIAMO QUI E ORA

Forza!! E’ il momento per essere felici… veramente!!

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