Capita a tutti, non esiste un momento in cui questo tipo di pensieri smetteranno di tornare a trovarti. Talvolta ti senti capace di affrontare tutto, mentre altre volte vedi ogni risultato impossibile. È normale, siamo umani, non robot.

Prendi consapevolezza di doverti scontrare di tanto in tanto con queste preoccupazioni, accettale quando arrivano e, al tempo stesso, impara il modo giusto per gestirle.

I problemi, gli ostacoli e le sfide fanno parte della vita. Purtroppo si è diffuso su internet il mito della perfezione, ostentato da tanti personal coach che vogliono farci credere di vivere in una realtà perfetta, nella quale riescono a rispettare sempre le scadenze, essere performanti e pronti per ogni necessità. Qualche anno fa ero ancora troppo giovane per rendermi conto della realtà, ma oggi posso dirti che di sicuro ci sono dei “dietro le quinte” nascosti dei quali non parlano.

Tutti abbiamo alti e bassi, dobbiamo imparare a cavalcare queste onde.

Il mio primo consiglio è seguire il flusso, accettare le sfide tanto quanto le opportunità. Obiettivamente non puoi scappare perché gli ostacoli vanno affrontati, di conseguenza conviene senza dubbio farsene una ragione, piuttosto di tentarle tutte per cambiare direzione. Andare contro corrente è difficile e rischioso, è molto meglio lasciarsi guidare dal flusso.

Perché capitano tutte a me?

Non serve a niente porsi domande come questa, se non a peggiorare il risultato. Ne ho parlato anche nella mia mini guida gratuita Ricomincio da Zero – Vinci Partendo dalle Sconfitte, che ricevi subito dopo l’iscrizione alle mie news gratuite (Puoi farlo dal box a destra sulla pagina principale del sito). Quando decidi di seguire la corrente, ti rendi conto che ogni azione è più facile. Stare nel flusso significa anche ascoltare i propri bisogni, imparare a dare retta alle richieste del tuo corpo e della tua mente, per esempio concedendoti il riposo necessario. Ho vissuto per oltre 30 anni chiedendomi il motivo per cui nessuno si è mai davvero preso cura di me, covando nel profondo un senso di rabbia distruttivo che ha fatto solo male a me e che era contro la naturale corrente. Imparando a prendermi cura dei miei bisogni, ho assaporato la bellezza del lasciarsi trasportare dalla vita. Già! Perché adesso non è più indispensabile che qualcuno si prenda a cuore le mie necessità e posso vivermi ogni momento senza aspettative (sono in grado di soddisfarmi da sola).

Quando si ripresenta il dubbio riguardo alle possibilità di riuscita, decido subito di accettare quello che prima era un ospite indesiderato, ovvero la preoccupazione, poi agisco scegliendo di non forzare la mano sul risultato, ma cercando di fare del mio meglio con le risorse a mia disposizione. Raggiungerò l’obiettivo se diventerò una persona in grado di affrontare quella sfida, di conseguenza metto da parte lo scopo finale per dedicarmi al miglioramento personale, per diventare più abile per la necessità contingente.

Credimi, il risultato vale pochissimo rispetto alla crescita personale raggiunta nel tentativo di diventare la persona adatta per quella sfida. E poi, guarda caso, otterrai al tempo stesso la soddisfazione che cercavi. Siccome il nostro cervello ha preso la cattiva abitudine di remare contro le vicende della vita, purtroppo è automatico dare un giudizio negativo agli ostacoli e, per diretta conseguenza, si presenta il dubbio sulla fattibilità della soluzione. L’incertezza è sempre presente.

Possiamo cambiare questo schema allenandoci a colmare le carenze, a zittire il dubbio!

Come ho scritto sulla pagina iniziale del sito, il dubbio si dissolve con la ricerca. Occorre prendere consapevolezza di ciò che già hai a disposizione, delle tue risorse attuali, ma anche di quello che manca per affrontare il problema con le armi adatte. Ovviamente questo discorso va adattato all’ambito di tuo interesse. Ti mostro un paio di esempi per spiegare meglio il concetto.

Problema tipo #1: Sovraindebitamento

Se hai troppi debiti, che non puoi più sostenere, sarai perseguitato dai solleciti di pagamento di creditori e funzionari del recupero crediti. In questo caso, hai tantissimi dubbi e paure riguardo ai possibili risvolti (negativi) della situazione, ma ricercando i metodi e le strategie per evitare errori e rischi, hai già colmato buona parte delle carenze. Per questi problemi ti segnalo il mio sito: www.comenonpagare.com dove puoi già scaricare la guida gratuita CHIUDERE I DEBITI: I 5 Errori da Evitare e ricevere poi tutti gli strumenti necessari per risolvere il problema del sovraindebitamento.

Problema tipo #2: Sono stato/a lasciato/a dalla persona amata

Quando perdiamo una persona importante, la prima reazione più che naturale è lo shock. L’abbandono è un evento dolorosissimo, che fa emergere tutte le tue insicurezze, persino quelle che non sapevi nemmeno di avere. Subito dopo arriva la rabbia: vorresti fargliela pagare e speri che un giorno si penta per il malfatto soffrendo come una cane. Poi però inizi a calmarti e vorresti lottare per riavere al tuo fianco quella donna o quell’uomo, mentre sai che è impossibile, che non accadrà. Il desiderio del suo ritorno è contro corrente, corrisponde al rifiuto dell’evento accaduto, è mancanza di accettazione di una scelta che non ti appartiene. Le cose vanno sempre come devono andare, altrimenti sarebbero andate diversamente. Nel momento in cui sei stato lasciato, non importa se la persona tornerà da te, bensì il fatto che non è più con te. Punto. Allora impara ad accettare, a seguire la corrente, facendo del tuo meglio con ciò che hai a tua disposizione (te stesso). Stare nel flusso vuol dire che sei tu a dover provvedere a questi bisogni di cui investi gli altri di aspettative. Le tue necessità devi soddisfarle tu, con o senza quella persona, quindi continuerai su quella strada anche nel momento in cui dovesse tornare da te.

Il secondo consiglio di oggi è: presta attenzione alla durata del dubbio.

La sensazione di non farcela può essere talvolta solo momentanea, potrebbe verificarsi nell’istante dello shock, quando sei preso alla sprovvista da un evento. Il perdurare di questa paura di non farcela, invece, necessita di una correzione. Come ti ho già accennato dovrai lavorare sulla ricerca delle risorse utili, ma anche osservare ciò di cui già disponi attualmente.

Una domanda utile per scoprire le tue possibilità di farcela è:

Dispongo delle risorse necessarie per affrontare questa sfida?

Ti suggerisco un semplice inventario di queste risorse, anche in questo caso da adattare al tuo caso personale. È la strategia adottata dalle persone che si sono allenate a gestire il dubbio e la paura.

In tal senso è di vitale importanza innanzitutto prendere consapevolezza delle persone a te vicine. Mai isolarsi quando ci si trova in difficoltà, benché spesso e volentieri la presenza di qualcuno può giocare a tuo sfavore. Allora è il momento di scegliere: chi sono le persone in grado di sostenerti? Potresti scoprire, però, di non poter fare affidamento su nessuno, di essere circondato soltanto da presenze che alimentano il tuo dubbio. La ricerca serve a questo, è utile per metterti nell’ottica di trovare qualcuno che sia per te fonte di ispirazione. Puoi contare su di me per questo perché lo faccio quotidianamente per me e per chi richiede il mio aiuto.

Per ampliare la visione positiva su te stesso, aumentando l’autoefficacia ti suggerisco di prenderti cura del tuo corpo, tenendo in considerazione il movimento fisico, l’alimentazione e le coccole. Quando metti in azione il corpo, diventa più reattivo anche il cervello. Per ognuno il tipo di sforzo necessario e allo stesso tempo sostenibile è differente, di conseguenza per qualcuno può bastare qualche camminata all’aria aperta. A settembre di quest’anno, mi sono iscritta a un corso per rimettere in movimento il mio corpo. Ho scelto un tipo di esercizio fisico particolarmente sfidante, in quanto necessitavo di mettermi alla prova e confrontarmi con quella parte di me che non ascoltavo da anni. E’ stata una scelta consapevole proprio per i motivi descritti poc’anzi, pertanto ero cosciente di farlo per il mio lavoro di rinascita e mi aspettavo proprio i risultati a cui sono arrivata. Quello che devo ammettere è di essere rimasta sbalordita per aver raggiunto traguardi importanti prima di quanto immaginassi, sia dal punto di vista fisico, che mentale e spirituale.

Un altro ambito importante da prendere in considerazione è l’ambiente in cui vivi e lavori. L’ordine e la pulizia sono fondamentali, liberarsi di ciò che non serve ti fa sentire libero. Un famoso film “Fight Club” ci ricorda che Le cose che possiedi, alla fine ti possiedono. Quante più cose hai e quanto più tempo hai bisogno per gestirle, riordinarle, pulirle, sistemarle. Il 90 % di questi beni rimane, però, inutilizzato, crea solo confusione e agitazione. Lo stesso discorso riguarda i documenti dei debiti, che molti dei miei clienti ammassano senza criterio, gli abiti di quando eri giovane, i file nel computer, le foto in formato digitale ecc.

Quante cose accumuli per poi dimenticartene?

La sicurezza, che acquisisci osservando e facendo l’inventario delle tue risorse, con la ricerca di ciò che ti serve, la scelta delle persone più simile a te, il lavoro sul tuo corpo e di riordino del tuo ambiente, aumenteranno velocemente e concretamente il tuo senso di efficacia.

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