Interrompi i 3 Comportamenti che Aggravano la Malavoglia

Per le persone buone e generose, tanto disponibili da diventare a disposizione (degli altri), arriva il conto da pagare prima o poi. Sono talmente altruiste da non mettere mai dei limiti adeguati, si prodigano nell’aiuto fino a perdere di vista i propri bisogni e desideri.

Quel senso di svogliatezza che stai provando non ti appartiene, non definisce chi sei realmente. Sei sempre stato un tipo energico, capace di lavorare fino a tardi (dentro e fuori casa). Prima di etichettare il tuo stato attuale, di bollarlo negativamente, utilizzando una modalità automatica ovvero quella del senso di colpa, ricordati di chi eri. Probabilmente la tua reale personalità è quella che credi di aver perso.

A chi non piacerebbe tornare a sentirsi pieno di energia e entusiasmo?

Se hai vissuto felice fino a qualche tempo fa o comunque eri molto solare, di certo metteresti la firma per avere di nuovo quella spensieratezza e vitalità perduta…

Puoi tranquillizzarti. E’ soltanto la Stanchezza di Chi ha Dato Troppo (o tutto). E’ naturale che, se hai offerto tutto agli altri, ti ritrovi con un senso di vuoto pazzesco. Non c’è niente di anormale se ora spesso hai voglia solo di dormire. Al contrario c’è anche chi tenta di riempire questo nulla con tante attività improduttive, causali e irrazionali; lo fa per reazione all’assenza di obiettivi. Non sapendo cosa vogliamo, abbiamo solo 2 scelte:

1 – Restare fermi, oziare, vagabondare, dormire

2 – Fare, fare, fare… per tenerci impegnati, per occupare la mente e il tempo con qualcosa

In entrambi i casi, la mente è affollata di pensieri e sensi di colpa. Vogliamo trovare una strada per cambiare, cerchiamo di dare un senso alla vita senza riuscirci. I consigli di stampo tradizionalista tentano di darci una spiegazione cercando le cause nel passato e negli eventi traumatici della vita, propongono metodi e rimedi per uscire da questa condizione depressiva perché l’hanno etichettata come una malattia.

Quella che chiamano depressione, secondo me, è la stanchezza di chi ha dato troppo.

Ma è davvero importante darle una definizione?

E comprendere come è arrivata?

Per non parlare dell’insistenza nella ricerca di un sistema per sconfiggerla! Questa credo sia la parte più dannosa della questione.

Iniziamo a guardare ognuno di questi 3 errori uno per volta.

 

  • Secondo gli esperti siamo praticamente tutti depressi

Basta cercare su google inserendo 3 o 4 parole: “tristezza, noia, incertezza, agitazione…”

La diagnosi è “depressione” con tutte le sue innumerevoli declinazioni.

Ognuno di noi ha uno o più bisogni insoddisfatti, di conseguenza basterebbe individuarli per fare un test. Diamo una donna o un uomo a chi si sente solo, il partner perfetto che incarna esattamente il tipo di relazione che sognavano, e vediamo se costui continua ad essere depresso. Regaliamo un milione di Euro a un sovraindebitato per valutare come cambia il suo umore. Insomma, immagina di poter realizzare ogni tuo desiderio con la lampada magica di Aladino, oppure anche solo 3 tra i tuoi sogni più grandi, poi torna a raccontarmi come ti senti.

Penso proprio di averti offerto un punto di vista differente, che resta comunque la mia opinione, sulla depressione. Tuttavia avremo modo di osservarla ancora insieme negli articoli che pubblicherò nei prossimi giorni. Li potrai ricevere gratuitamente sulla tua email iscrivendoti dal box qui sotto.

 

Passiamo al secondo errore di chi crede di essere caduto in depressione.

 

  • Girare il coltello nella piaga è un atto da autolesionista

Sarà capitato a tutti di far visita a quell’anziana zia che vediamo solo una volta l’anno (tra poco capirai il motivo per cui il tuo inconscio ti tiene a debita distanza da questa vecchina malefica). Lei è specializzata nel ricordare tutte le tragedie della tua vita e della tua famiglia. Se tuo marito ti ha tradito con la tua migliore amica, coglierà l’occasione per ricordarti che non si sarebbe mai aspettata un simile comportamento da un giovanotto così garbato. Il tuo istinto, quindi, tenta di proteggerti dalle frasi maligne della zia, per ti limiti a incontrarla solo alle feste comandate (e te le rovina pure). Esattamente come può danneggiarti la nostra simpatica vecchina, è evidente quanto sia deleterio rivangare il passato nella mente tutto il giorno (e spesso anche di notte). L’unico passato che fa bene alla salute è quello di verdura, come dice il mio caro amico Giorgio Cerquetti. Piantala di ruminare i pensieri che inquinano la tua mente. Per cambiare la realtà, occorre modificare i propri pensieri. Concentrati su quello che ti piace: piuttosto che dormire o agire compulsivamente, pensa a una sola cosa che ami e falla.

 

  • Non siamo tutti uguali, quindi i rimedi “preconfezionati” sono sbagliati a priori

Come può essere funzionale un metodo universale per sconfiggere la depressione, se siamo individui differenti, ognuno con le proprie caratteristiche personali, in situazioni diverse e con motivi scatenanti di vario tipo?

Innanzitutto mi tremavano le mani sulla tastiera solo per aver dovuto usare il termine “depressione”. Inoltre, mi interrogo sul valore di una diagnosi che include una vasta gamma di sfumature che non possono essere provate da un esame come può essere un prelievo di sangue. Se faccio un’analisi di laboratorio posso definire, per esempio, i valori delle sostanze incluse nel sangue. Riguardo alla depressione, come posso accertarla con un metodo scientifico? E’ un disturbo per cui posso solamente fare delle ipotesi… In ogni caso, mi rifiuto di credere che problemi dissimili di individui diversi possano essere superati con procedure simili per tutti. L’ideale sarebbe che arrivasse quell’evento inatteso capace di soddisfare il bisogno che ci rende inquieti e eliminare subito il motivo della nostra frustrazione. Talvolta accade persino questo, però non possiamo affidarci alla fortuna di poter trovare una lampada di Aladino. In generale la sorte ci propone proprio il contrario, offrendoci l’occasione di rinforzare le spalle con eventi funesti e ostacoli.

RICORDA: La cacca è pur sempre un fertilizzante

Più cacca hai messo nel tuo terreno e più frutti potrai raccogliere.

Nel prossimo articolo vedremo la soluzione che ho adottato io, partendo dall’errore che ciclicamente mi ha portato più volte nello stesso labirinto e le 2 reazioni sbagliate a cui ricorrevo per rialzarmi da quelle cadute via via sempre più basse. Iscrivendoti alle news del mio sito, avrai accesso al prossimo passo per comprendere e risolvere la difficoltà di reagire alla stanchezza cronica.

Il seguito di questo articolo ti arriverà nei prossimi giorni. Nel frattempo, per non restare in attesa nell’immobilità, ti invito a richiedermi la miniguida Ricomincio da Zero (e a leggerla), che ti invierò all’email che vorrai inserire nel modulo qui sotto.

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